Imparare JavaScript giocando con Grasshopper

Sullo sviluppo app Milano è una città in crescita, in particolar modo di lavoratori e imprese specializzate. Chi sogna di lavorare nel settore dello sviluppo app sa perfettamente che il suo desiderio è fare uno dei lavori attualmente più quotati. E soprattutto con una richiesta sempre più crescente. I giovani, ma anche i più attempati che non hanno le basi necessarie per buttarsi a capofitto in questo mondo, possono cominciare a imparare i rudimenti in maniera semplice e coinvolgente. Come? Giocando! Grazie all’app Grasshopper, infatti, sarà possibile imparare le basi della programmazione in JavaScript. L’applicazione è parte di un progetto sperimentale nato da una divisione di Google, la cosiddetta Area 120.

cos’è Grasshopper

L’applicazione Grasshopper da un lato rimanda alla cavalletta (questo il significato del termine in inglese), che è il logo dell’app stessa. Ma soprattutto è un omaggio a Grace Murray Hopper, matematica, informatica e militare statunitense. Una pioniera dell’informatica moderna che lavorò soprattutto sul linguaggio dei computer militari. A lei inoltre, si deve il termine “bug” in riferimento a un malfunzionamento informatico.

Tornando all’applicazione, uno dei migliori aspetti di questo software risiede senz’altro nella sua struttura ludica. Sviluppata come un gioco, Grasshopper permette di imparare la programmazione in JavaScript attraverso una serie di esercizi pratica periodici, il superamento di determinati livelli, quiz bonus che valuteranno quanto appreso, come una sorta di test di ingresso.

Sviluppo app Milano: imparare Javascript giocando con Grasshopper

come funziona Grasshopper

Grasshopper si avvale anche di tecniche di insegnamento finalizzate al problem solving e di guide utili a feedback in tempo reale mentre si sta lavorando/giocando. Molti utenti che hanno provato quest’applicazione hanno reagito con entusiasmo nelle loro recensioni, lasciando commenti positivi. E insistendo soprattutto sul lato di coinvolgimento e intrattenimento dell’applicazione, oltre che su una solida struttura di insegnamento atta anche a far comprendere cosa si possa fare con il linguaggio di programmazione in JavaScript; come è fatta un’applicazione e di cosa si compone. Aprendo così un’altra porta a un universo sempre più in via di espansione e sviluppo.

Naturalmente, con Grasshopper non si diventa programmatori. Si tratta di un’applicazione per imparare le basi, utile soprattutto a chi non ha tempo o vuole approfondire la materia partendo dalle basi, divertendosi.

(Daniele Sforza)

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