Fake news: alcuni consigli su come riconoscere e gestire una bufala

Ti è mai capitato di condividere una notizia e solo dopo scoprire che fosse falsa? Sii sincero, è capitato a tutti. Le fake news ormai sono diventate una minaccia per qualsiasi istituzione, persona, azienda. Di cosa stiamo parlando esattamente? Le fake news sono notizie false che vengono profuse come vere da gente che è in cerca di clic al proprio sito, o da chi vuole semplicemente screditare qualcuno o qualcosa. Queste notizie non è detto che siano sempre del tutto false: possono infatti esserlo, esser vere ma ingigantite o depistanti. Forse quest’ultimo aspetto le rende, se pur possibili, ancora peggiori.

 

fake news

Alcuni consigli su come fronteggiare le fake news

Aprire una fake news pensando si tratti di una vera notizia, è naturale. Siamo esseri curiosi fortunatamente. Cosa fare però al primo sentore di menzogna o (soprattutto) prima di condividere? Ecco alcuni consigli per fronteggiare le bufale:

  1. Come un buon giornalista, controlla la fonte. Dal dominio del sito, alla sua estensione. Ispezionate fino a quando la vostra coscienza vi dice che nel mettere in giro una notizia del genere non stiate ledendo qualcuno o qualcosa.
  2. Confronta la notizia con le altre in circolazione in quel momento sul medesimo argomento. Internet ci ha aperto degli orizzonti pazzeschi, impariamo ad esplorarli!
  3. Presta più attenzione sui social. Le fake news brulicano soprattutto in queste piattaforme web. Le statistiche a riguardo dimostrano che la nostra soglia di attenzione diminuisca drasticamente quando passiamo per esempio da una pagina istituzionale a Facebook. Il nostro cervello è in modalità “junk”, prende tutto con estrema leggerezza. Non dà il giusto peso alle parole.
  4. Diffida dai titoloni: la maggior parte delle fake news si nasconde dietro titoli esagerati o ambigui. Il titolista svolge spesso un ruolo più importante addirittura del giornalista. Egli deve scatenare curiosità, portare le persone a cliccare sull’articolo. Conta ormai solo questo per le testate online. I clic al sito.
  5. Affidatevi a siti appositi per controllare la notizia e tenervi aggiornati. Una startup perugina ha lanciato Polygree, per segnalare eventuali fandonie e chiederne la verifica.  Il disinformaticoBufale.netbutac invece raccolgono le notizie false dal web a livello mondiale. Fateci un salto anche solo per rendervi conto del numero di bufale che è prodotto quotidianamente. Alcuni siti stilano elenchi di portali che si occupano di fake news e di siti non attendibili come fonte.

Le fake news sono così diffuse da esser parodizzate sui social

La pagina Facebook più famosa e frequentata sull’argomento è senza dubbio Ah ma non è Lercio nata da una costola di Lercio.it (pagina Facebook conosciuta proprio per la produzione di fake news divertenti). La pagina ha lo scopo di parlare di fake fake news. Si tratta di notizie così assurde che ci si aspetterebbe essere finte, ma che in realtà non lo sono affatto. Il nostro cervello è talmente attratto dalle assurdità e talmente abituato a leggere articoli “leggeri” anche su testate importanti, che prende tutto per vero.

Proprio sulla base del lavoro di Ah ma non è Lercio dovremmo imparare ad essere più coscienziosi mentre leggiamo una notizia, MAI SOLO UN TITOLO, e soprattutto quando condividiamo. Bisogna capire che certe cose non vadano prese alla leggera. Non sappiamo a chi possa arrivare la notizia, se possa capirne il carattere magari ironico. Il mondo del web è un po’ come il nostro cervello: ne sappiamo alcune cose, possiamo prevederne altre, ma non potremo mai tenere tutto sotto controllo.

 

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